Chi siamo

Come nasce la nostra casa editrice
Inaugurata nel febbraio 2010, Area51 Publishing è tra le prime case editrici esclusivamente digitali. Nasce con l’idea-chiave di “integrazione”. È questa la nostra peculiarità. Siamo presenti e operiamo attivamente e in maniera autonoma su tre piattaforme-linguaggi-mercati digitali: ebook, audiolibri e app. Grazie agli strumenti offerti dalle nuove tecnologie, cerchiamo di dare corpo a un intreccio innovativo tra contenuti e supporti, tra sfera umanistica e area scientifica.
Ci chiamiamo Area51 Publishing con affettuoso riferimento all’Area 51 del Nevada, misterioso e mitico luogo che custodirebbe segreti alieni. Oltre al nostro personale amore per la science fiction e la serie tv X-Files (il cui motto abbiamo fatto nostro: “Vogliamo credere” nel digitale) sappiamo di essere un po’ anche noi “alieni” nel mercato editoriale, tra i primi figli dell’era digitale. Alcuni ci credono ancora alieni invasori benché la nostra filosofia non intenda avere un carattere rivoluzionario, piuttosto diremmo evolutivo.

Quale linea editoriale seguiamo
Non offriamo solo nuovi contenuti editoriali, ma ci poniamo concretamente come un modo nuovo di fare editoria, in senso economico e culturale. Ciò significa, tra l’altro: equità, considerazione sistemica di non essere il vertice di una piramide ma il nodo di una rete di co-creazione di ricchezza, fiducia, pensiero creativo e non competitivo. Possiamo farlo perché non proveniamo economicamente da un sistema precedente ma perché nasciamo in un nuovo ambiente. Siamo convinti che la chiave del successo, della crescita e della ricchezza in questo nuovo ambiente sia creare nuove regole economiche che partano dall’idea che siamo tutti co-creatori di ricchezza, agendo concretamente di conseguenza.

Quali generi trattiamo maggiormente
Dalla seconda metà del 2011 ci siamo concentrati sempre più sulla non fiction. In particolare manualistica (soprattutto informatica), benessere mente-corpo, storia e varia. Abbiamo anche in catalogo e continueremo a proporre titoli di narrativa di genere (thriller, fantasy e science fiction) soprattutto per sperimentarli sul mercato degli audiolibri.

Quali sono le nostre considerazioni in merito all’editoria digitale
L’aspetto fondamentale da considerare a nostro parere è che l’editoria digitale non si pone né come concorrente né come alternativa all’editoria cartacea. Si tratta di un altro sistema, parallelo e complementare. Di un nuovo mercato, che arricchisce con una enorme quantità di contenuti quello tradizionale, e che si offre all’esplorazione e all’autonomia “particellari” del lettore grazie all’integrazione tra dispositivi di lettura (e-reader, tablet, smartphone, lettori mp3, PC) e negozi di vendita digitali. Questo significa in particolare creazione di un nuovo mercato, aperto (finalmente e concretamente) ai cosiddetti non-lettori.

Come si comporta secondo noi il pubblico rispetto all’acquisto/utilizzo di titoli editoriali digitali
Crediamo che sia una questione di “confidence”, di scoperta e maturazione del rapporto del singolo lettore con il mondo del digitale. Velocità di acquisto, convenienza, immensa disponibilità di contenuti, creazione di un proprio sapere autonomo e indipendente dalle gerarchie economico-informative dell’industria culturale… I vantaggi sono enormi per il lettore presente e futuro. Dobbiamo avere pazienza e fiducia nella crescita del mercato continuando a fare la nostra parte, cioè a creare contenuti editoriali di qualità e quantità sempre maggiore. Non bisogna far altro che crederci.

Come ci rapportiamo con gli autori
Come direbbe Ilya Prigogine, proponiamo “una nuova alleanza” tra editore, autore e lettore. Nell’editoria digitale, dove a dominare la filiera economica non sono più gli editori ma i creatori di hardware, i gestori di piattaforme e i fornitori di connettività, editore e autore evolvono il loro ruolo. La sfida è quella di diventare, editore e autore (e lettore), un sistema, un microcosmo. O, parafrasando una definizione della mente che amiamo molto, “un campo di energia racchiuso in un campo di energia più vasto”. L’editore diventa dunque un aggregatore di contenuti di qualità, così l’autore, in un procedimento a cascata retto dalla reciprocità e dalla consapevolezza di essere co-creatori di ricchezza. L’obiettivo è creare contenuti specificamente pensati per le caratteristiche del mercato digitale, incrementando progressivamente la quantità e sempre migliorando la qualità.

Cosa vediamo nel futuro dell’editoria italiana
La crescita esponenziale della quantità di titoli a disposizione in un tempo virtualmente illimitato. Per questo abbiamo usato il termine “particellare”. Anche editori e autori devono perciò, a nostro parere, porsi in quest’ottica particellare e sistemica. Milioni di contenuti sempre a disposizione, in ogni momento e luogo. È un processo inevitabile: la chiave della conoscenza sarà sempre più nelle mani dei lettori. Che costruiranno il proprio sapere in maniera autonoma, contenuto per contenuto, sempre meno dipendenti da strutture e gerarchie di sapere e sempre più liberi.
Siete pronti per tutta questa libertà?