Home
Banner Free Your Mind

Newsletter


(*) Pienamente informata/o in base all'art. 13 del D. Lgs. 196/2003 sul trattamento dei propri dati personali, ai sensi dell'art. 23 dello stesso, esprimo il consenso al trattamento dei miei dati personali al fine di consentire che venga fornito il servizio o eseguita la prestazione richiesta.

Brani in MP3 gratuiti

Banner Iliade (Libro Primo)

Banner Iliade (Libro Secondo)

Banner Sera fiesolana

Banner Enea

Banner La sera fiesolana

I NOSTRI AUDIOLIBRI LI TROVI ANCHE SUL SITO DEL NARRATORE

Banner Ultima Books

Area51 news

Nativo, digitale, editoriale - al Salone del Libro di Torino http://t.co/iGdbKiZI
 
I just uploaded "Area51 Publishing al Salone del Libro di Torino 2012 - 4" on Vimeo: http://t.co/1TCWhlc8
 
I just uploaded "Area51 Publishing al Salone del Libro di Torino 2012 - 3" on Vimeo: http://t.co/I2hUDV7X
 
I just uploaded "Area51 Publishing al Salone del Libro di Torino 2012 - 2" on Vimeo: http://t.co/E0RprLVj
 
I just uploaded "Area51 Publishing al Salone del Libro di Torino 2012 - 1" on Vimeo: http://t.co/5NYu4Xua
 
Startup digitali al Salone del libro di Torino (con Area51 Publishing) http://t.co/uIyPrziW
 
Banner Facebook
Banner Facebook
Banner Rassegna Stampa

I nostri partner

Ravenna Poesia

Parametri Musicali

Arianna Editrice

Believe Digital

Believe Digital

Banner DEN

Banner DEN


Banner Ultima Books

Banner Bookrepublic

Banner Biblet

Banner Mediaworld

Banner IBS

Banner BOL
 
Charlie Haden: La strada per continuare a sognare PDF Stampa E-mail
Cultura - Musica
Scritto da Simone Bedetti   

Rinasce tra le note di Charlie Haden il sogno americano. Tra le dita di uno dei massimi jazzisti della nostra epoca questo sogno diventa poesia.

 


 

"Se non fossi un fisico, probabilmente sarei un musicista. Penso spesso in musica. Vivo i miei sogni a occhi aperti in musica. Vedo la mia vita in termini di musica”
(Albert Einstein)


Tra le dita di uno dei massimi jazzisti della nostra epoca, intellettuale coltissimo e compositore capace di alternare emozione e concetto, questo sogno diventa poesia. Per realizzarlo, e per confezionarlo in un unico album, American Dreams, ha messo insieme un quartetto d’eccezione: insieme a lui il sassofonista Michael Brecker, il batterista Brian Blade e il pianista Brad Mehldau.

Abilità di sognare
“Una delle cose più importanti della mia vita, fin da quando ero bambino”, dice Charlie Haden, “è stata avere la capacità di sognare. Di immaginare tutti i possibili eventi che avrebbero potuto accadere, e accadermi, prima di essere nato. Incontrare i miei eroi come Johann Sebastian Bach, Eric Satie e Vincent Van Gogh, e avere lunghe conversazioni con loro. Avrei voluto conoscere l’attore John Garfield, il compositore Sergei Rachmaninov, il poesta Theodore Roethcke, il fisico Albert Einstein. Ho sempre sognato un momndo senza crudeltà e violenza, di una umanità con la stessa brillantezza creativa del nostro sistema solare, di un’America che realizzava i sogni di Martin Luther King, o la magnificenza della Statua della libertà”.
La storia della sua vita musicale è sempre stata, d’altra parte, al servizio dei sogni, alla scoperta dei sogni americani. Primo fra tutti quello della libertà, sogno elettivo che ha trovato sbocco nella superband creata dal contrabbassista, la Liberation Music Orchestra, e nella realizzazione di uno dei dischi più belli in assoluto nella storia del jazz, Dream Keeper.
Secondo, quello del cinema, al quale con il suo Quartet West Haden ha dedicato altri splendidi lavori, in particolare un altro capolavoro, Always Say Goodbye.

L’American Haden Dream
“Quando ho iniziato a pensare a questo progetto, volevo che diventasse un tributo all’America che potrebbe essere, che veramente dovrebbe essere”, continua Haden. “un’affermazione della vera grandezza di questo Paese e le miriadi di persone che vivono qui e che hanno vissuto qui. Questo Paese è stato costruito in parte sull’innovazione, il desiderio di creare qualcosa di nuovo e di diverso da tutto il resto; in parte sul desiderio di esprimere se stessi liberamente; in parte infine sulla sofferenza di molti. Ma nonostante tutto, nessuno ha mai smesso di creare, sperare, sognare. Questa è la strada che questo paese ha sempre imboccato”. Questo è l’american dream secondo Charlie Haden, che continua la sua ricerca ostinata di nuovi percorsi creativi, di una libertà espressiva unita a un rigore stilistico e a una disciplina assoluta, gli ingredienti che hanno fatto di questo grande contrabbassista (ma anche compositore e band leader) una figura fondamentale per comprendere l’evoluzione del jazz negli ultimi quarant’anni.
Charlie Haden nasce nello stato dello Iowa, nel 1937; dopo anni di studio sullo strumento si trasferisce a Los Angeles dove, nel 1957, avviene l’incontro più importante della sua vita, quello con il sassofonista Ornette Coleman, che avrebbe messo le basi per un sodalizio artistico tra i più felici e prolifici, facendo scaturire i primi autentici capolavori del free-jazz.

 

L’avventura della libertà
Nel 1969, Haden e la compositrice Carla Bley riunirono undici musicisti tra i quali Don Cherry, Gato Barbieri, e Roswell Rudd, sotto il marchio Liberation Music Orchestra incidendo, come conseguenza di questa un disco che portava il medesimo nome, e che divenne una pietra miliare nella storia del jazz.
La storia del jazz dagli anni Sessanta a oggi è insomma punteggiata dalla presenza e dall’evoluzione musicale, liberissima, di Charlie Haden, che ha suonato con tutti i maggiori artisti musicali dell’ultimo quarantennio: compreso Keith Jarrett, Paul Motian, Pat Metheny e Jack DeJohnette, e sino all’entusiasmante avventura del Charlie Haden’s Quartet West, che lo hanno eletto a poeta del contrabbasso, sempre all’inseguimento dei propri sogni, dei sogni e della musica che sola sa realizzare quei sogni.
Un sogno americano che si trova compiuto in American Dreams e che Haden ritrova pienamente nella musica e nella ricchissima tradizione musicale che hanno espresso, soprattutto nel Novecento, gli Stati Uniti. “Sono le forme d’arte tradizionali che raccontano la vera storia delle persone e del luogo. Jazz, blues, gospel (spiritual), e country (hillbilly) sono i generi che hanno visto crescere la complessità del sogno americano e che non avrebbero potuto nascere in nessun altro luogo che questo”.
E ancora: “La musica di questo disco è dedicata a tutti coloro che ancora sognano una società piena di compassione, profonda creatività e intelligenza, e rispetto per la preziosità della vita – per i nostri figli, e per il nostro futuro”. Noi siamo tra questi.

 

 

Discografia essenziale
1970: Liberation Music Orchestra (Impulse!)
1976: Closeness (Duets) (Horizon)
1978: Gitane (Verve)
1979: Folk Songs (ECM)
1986: Quartet West (Polygram)
1987: Silence (Soul Note)
1988: In Angel City (Verve)
1989: Montreal Tapes, vol. 1 (Polygram)
1990: Dream Keeper (Blue Note)
1990: First Song (Soul Note)
1991: Haunted Heart (Verve)
1993: Always Say Goodbye (Verve)
1994: Steal Away (Verve)
1994: The Montreal Tapes, Vol. 2 (Verve)
1995: Now is the Hour (Verve)
1996: Night and the City (Verve)
1996: Beyond the Missouri Sky (Verve)
1999: The Art of the Song (Polygram)
2001: Nocturne (Verve)
2001: In Montreal (ECM)
2002: American Dreams (Verve)

(0 voti, media 0 di 5)
 

Altri articoli dello stesso autore