|
Sacra invocazione dei nativi americani recitata sulla Montagna dell'Essere del Tuono.

Hey-a-a-hey! Hey-a-a-hey! Hey-a-a-hey! Hey-a-a-hey! Nonno, Grande Spirito, ancora una volta rivolgiti a me e guardami mentre ti imploro con voce flebile da questa Terra. Hai vissuto per primo e sei più vecchio di ogni bisogno, di ogni preghiera. Tutte le cose ti appartengono: i bipedi, i quadrupedi, gli esseri alati e tutte le cose verdi che vivono. Tu hai stabilito i poteri dei quattro angoli dell'universo in modo che si incontrassero. Tu hai fatto incontrare la via buona e la via delle difficoltà; là dove si incontrano è un luogo sacro. Un giorno dopo l'altro, per sempre, sei la linfa vitale di ogni cosa.
Ecco perché lancio questa invocazione, Grande Spirito, Antenato, senza dimenticare nulla di quanto hai fatto, dalle stelle dell'universo alle erbe sulla Terra. Quand'ro ancora giovane e nutrivo molte speranze, tu mi hai detto che in un momento di difficoltà avrei potuto chiedere aiuto quattro volte, un per ogni angolo della Terra, promettendomi che mi avresti prestato ascolto. Oggi chiedo aiuto per un popolo disperato.
Mi hai dato la pipa sacra. Con questa dovreifare la mia offerta. Ora la vedrai. Da Occidente, mi hai dato la coppa dell'acqua della vita e il sacro arco, il potere di far vivere e distruggere. Mi hai dato un vento sacro e l'erba che provengono dal luogo in cui vive il gigante bianco: il potere della purificazione e della guarigione. La tella del mattino e la pipa sono stati i doni dell'Oriente, e dal Sud ho ricevuto il cerchio sacro della nazione e l'albero che un giorno sarebbe fiorito.
Mi hai condotto al centro del mondo e mi hai mostrato la bontà, la bellezza e l'incredibile varietà della Terra verdeggiante, l'unica madre. Là mi hai mostrato le forme spirituali delle cose, così come dovrebbe essere; e io ho visto. Hai detto che avrei dovuto far fiorire l'albero sacro al centro del sacro cerchio.
Con le lacrime che scorrono sul mio viso, oh Grande Spirito, Grande Spirito, mio Antenato, con le lacrime che scorrono sul mio viso devo confessare che quell'albero non ha mai prodotto alcun fiore. Ora guardami, sono un povero vecchio, sono ridotto allo stremo e non ho realizzato nulla. Qui, al centro del mondo, dove mi hai cohndotto da giovane affinché io imparassi, qui, vecchio, me ne sto accanto all'albero, che è appassito.
Grande Spirito! Oh, Grande Spirito! Ancora una volta, forse per l'ultima volta su questa Terra, riporto alla memoria la grande visione che mi hai concesso. Potrebbe essere che qualche radice dell'albero sacro sia ancora viva. Ti prego, nutrila, che possa dare foglie e fiori, che l'albero possa riempirsi di uccelli che cantano. Ascoltami, non per me, ma per la mia gente: sono vecchio. Ascoltami affinché possano ancora una volta tornare al sacro cerchio e ritrovare la buona via rossa, l'albero che concede protezione!
Tratto da: Ed McGaa Eagle Man, La spiritualità della Madre Terra,, Edizioni Il Punto d'Incontro
|