Cancella queste abitudini alimentari e resta in forma

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Ti sembrerà scontato, ma prima di tutto non mangiare se noi hai fame! Questa strategia, diretta e chiara, se ci pensi, non è altrettanto semplice da seguire.

C’è, infatti, una bella differenza tra mangiare per alimentarsi e mangiare per gusto e sappiamo bene che il cibo, oggi, va ben oltre la fame. Mangiare è un rito culturale e sociale ma soprattutto è legato ai cicli economici, così come gli orari canonici della colazione, del pranzo e della cena sono legati ai ritmi sociali. A una certa ora, perciò, sentiamo quasi l’obbligo di dover mangiare.

Ma se non hai fame, non farlo; devi prendere questo principio come regola aurea. Se non avverti la sensazione di fame è un errore mangiare, non importa quanto grande possa sembrarti il tuo bisogno di cibo. Ciò significa che devi capire esattamente quando hai fame. E questo è già un bell’impegno.

Prova a domandarti, quando sei attratto da un cibo o stai per metterti a tavola: “Ho veramente fame?”. E risponditi sì o no con quest’ulteriore domanda: “Voglio mangiare per fame o per gola?”.

È una strategia semplicissima e straordinariamente efficace, anche se all’inizio è difficile distinguere tra fame e desiderio di gola, ma dopo un po’ di allenamento le due sensazioni si distinguono chiaramente. La fame vera è una sensazione potente e inestinguibile, accompagnata da una specie di chiara visione e di limpida certezza del bisogno di cibo.

A quel punto, mangia, ma non abbuffarti. Bevi innanzitutto un bel bicchier d’acqua, poi scegli cibi semplici e mastica lentamente.

Di fronte a tanti cibi a disposizione tra cui scegliere è il caso di stare particolarmente attenti ad alcune pietanze: evita panini e vivande (anche le insalate) arricchiti di creme, salse e condimenti già pronti e assolutamente elimina i cibi spazzatura!

Con questi ultimi bisogna fare pulizia definitiva, vanno eliminati completamente dalla nostra vita, soprattutto se siamo all’inizio della nostra avventura di evoluzione nutrizionale. Parlo di merendine, snack, “spezza-fame”, biscottini, patatine, etc.

Attenzione anche al “cibo da aperitivo”: il micidiale mix alcol-stuzzichino con la moda dell’“apericena” è il modo più sicuro per disintegrarti stomaco, intestino, fegato, linea e salute.

Se proprio non puoi fare a meno dell’aperitivo, adotta almeno questa strategia: consuma meno cibo possibile, scegli sempre quello più semplice (il pinzimonio e la verdura cruda sono l’ideale) e conta le calorie che stai incamerando. Conta, e fermati.

Parlando poi di zuccheri, riduci il più possibile il consumo di carboidrati semplici perché producono un forte innalzamento dell’insulina, il che non è affatto un bene se vuoi ottenere un peso equilibrato.

Certi tipi di zuccheri negli alimenti sono immediatamente assimilati e creano un picco di glucosio nel sangue. Appena l’organismo percepisce un eccesso di zuccheri invia l’insulina a regolarli e stabilizzarli in due modi: o come energia fresca da consumare o, se l’energia è in eccesso, il meccanismo della conservazione induce l’insulina a immagazzinare gli zuccheri nei depositi stimolando le cellule adipose ad assorbirli.

Evita anche i “surrogati” dello zucchero, come dolcificanti, bibite dietetiche, etc… fanne il più possibile a meno per una ragione essenziale: non è stato ancora dimostrato alcun tipo di relazione tra l’assunzione di dolcificanti e bibite dietetiche e la perdita di peso, e diverse ricerche dimostrano che i dolcificanti artificiali tendono a far aumentare la fame, in quanto l’organismo non riesce a sintetizzare i loro ingredienti come fa con lo zucchero vero e proprio.

Succede così che il cervello non riceve il segnale di sazietà da zucchero e quindi fa aumentare la sensazione di fame, che ti porta a mangiare.

Zuccherare tè, caffè e altro con zucchero, bianco o di canna, o con surrogati, è più un’abitudine che un reale bisogno. Impara a crearti l’abitudine di prendere caffè, tè, cappuccino senza zucchero: dopo un po’ sentirai il nuovo sapore della bevanda e se aggiungerai zucchero ti sembrerà orribilmente dolcissimo.

C’è un modo per identificare se un cibo ha un alto indice glicemico, se è a rapida digeribilità e quindi a rischio di rapida assimilazione e conversione in riserve di grassi: il cibo processato o raffinato di colore bianco. I cibi bianchi, in particolare i cereali come pane, pasta, riso, pizza, piadina, ma anche biscotti hanno un alto indice glicemico. Evita il più possibile alimenti di colore bianco e prediligi gli alimenti integrali, eliminando pane e pasta soprattutto la sera.

A cena, infatti, sarebbe ideale consumare solo frutta, verdura e proteine, per la semplice ragione che è molto più difficile che tu possa consumare le riserve accumulate dopo cena piuttosto che dopo pranzo, data l’attuale vita sedentaria.

Altri tipi di alimento da evitare sono quelli con additivi, cioè tutti quegli elementi artificiali aggiunti ai nostri cibi e alle nostre bevande per diverse finalità: aromatizzarle, conservarle, dolcificarle... Tra questi ti sconsiglio vivamente di consumare, anche se all’apparenza appaiono “leggeri” e “sani”, i dadi, le zuppe e i minestroni pronti, in particolare quelli in busta o in cartone, liofilizzati e disidratati, in quanto carichi di conservanti e additivi. Molto meglio usare le verdure surgelate se proprio non si ha tempo di preparare verdure fresche.

In ultimo, ma non meno importante, evita quanto più possibile il consumo di alcol, o comunque è essenziale imparare a consumare gli alcolici con intelligenza: come il cibo, l’alcol svolge un ruolo importante, unico e, per così dire, intimo nella nostra vita. Un rapporto equilibrato e felice con l’alcol è un rapporto equilibrato e felice con la nostra vita. Personalmente, cerco di non rendere il consumo di alcol un’abitudine ma un momento di relax. Per goderne appieno, ho semplicemente adottato le stesse regole che generalmente applico al mio stile alimentare: bevo solo alcolici semplici (vino o birra), bevo lentamente, cercando di assaporare appieno il gusto di ogni sorso, e infine bevo un bicchiere d’acqua dopo ogni bicchiere di alcol.
Questo semplice accorgimento favorisce una più bilanciata assimilazione dell’alcol nel sangue, una migliore eliminazione dei residui e tiene idratato il corpo.

 

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