Il seme karmico

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In questo post vorrei riportarti alcuni risultati sperimentali che sono emersi dal lavoro fatto sul campo con Mind3® in questi anni con le persone. Sono dati da cui possiamo trarre delle implicazioni generali molto potenti. 

Mind3® lavora sui blocchi inconsci, nella parte di risoluzione lavora sulla mente inconscia e lavora a partire dai problemi delle persone. Lavora sull’inconscio, un territorio molto più esteso rispetto a quello che siamo abituati a pensare, un territorio transpersonale, che si estende nell’energia transpersonale. 

Somatizzazione ed eventomatizzazione

Lavorando con Mind3® generalmente si parte dai problemi. Ho suddiviso i problemi in due macrogruppi.

Il primo gruppo racchiude problemi che possiamo definire somatizzazioni. A questo gruppo appartengono sia i problemi di tipo fisico, cronico, per esempio il mal di testa, il mal di schiena, problemi cronici di digestione etc. sia quei problemi che afferiscono alla sfera mentale, alla psicologia: l’ansia, il panico, la paura. 

Nel secondo gruppo racchiudo una serie di problemi che ho chiamato eventomatizzazioni: anche gli eventi sono una somatizzazione. 

Quando si verificano con costanza delle situazioni, quando si ripete una serie di eventi, abbiamo a che fare con una somatizzazione che non si verifica più nel corpo o nella mente ma si verifica nella realtà. Per esempio perdere il denaro, fare continuamente degli incidenti, avere sempre quel tipo di relazioni sbagliate. Come per le somatizzazioni questi eventi hanno la stessa natura, sono manifestazioni sul livello della realtà – il livello dell’effetto – di qualcos’altro che andiamo a ricercare e a risolvere attraverso il lavoro inconscio. 

Da costellazione ad albero

Questa serie di eventi che riguardano la realtà, il corpo o la mente assume la forma di una costellazione: il problema a, il problema b, il problema c, il problema d, il problema e, il problema f sembrano afferire a una sorta di gravitazione intorno a uno stesso pianeta. Formano una costellazione intorno a un centro gravitazionale. 

Nel caso del cliente x, mal di testa, stati d’ansia, situazioni di paura gravitavano attorno all’ansia. Al centro di questa costellazione, di questa eterogeneità di problemi c’era l’ansia.

Procedendo con il lavoro è emersa un’altra immagine. C’è un centro ancora più profondo, quello che Jung chiama “nucleo”. Dall’immagine cosmica dei satelliti che ruotano intorno a un pianeta formando una costellazione siamo passati a un’immagine più naturalistica. Si tratta dell’immagine di piante. I singoli problemi sono piante che emergono dal terreno.

Mal di testa, mal di schiena, perdita di denaro, paura: sono come alberi hanno una radice comune, l’ansia.

Nel caso del cliente x, diversi problemi mostravano una radice comune, l’ansia. Siamo passati da una costellazione a piante con una radice comune. Sempre più – e questo è il risultato rivoluzionario della ricerca e sperimentazione con Mind3® – è emerso lo schema di una radice profonda, della radice di tutte le radici. 

C’è una radice ancora più profonda che, nell’esempio del cliente x, è il fallimento. Dai problemi singoli siamo giunti a una radice (l’ansia) che non era risolutiva. Il problema del cliente x non era l’ansia, era il fallimento. Questo è ciò che chiamo seme karmico.

Il seme karmico

Uso l’aggettivo karmico perché riguarda l’energia attuale, biografica ma anche transpersonale. Riguarda la storia delle nostre esistenze che manifesta lo stesso problema, la stessa radice di tutte le radici, il seme karmico. Come se ognuno di noi avesse continuativamente e portasse anche nell’oggi questo stesso seme. 

Nel nostro esempio il fallimento si manifesta nella vita attuale ma non c’è nessuna causa di fallimento nella vita attuale, ad esempio condizionamenti sociali, eredità ambientale etc. Dalla nostra prospettiva anche queste condizioni ambientali sono il risultato di questa energia che riguarda ogni individuo, riguarda ognuno di noi in modo differente e unico.

Ci sono due conseguenze rivoluzionarie da questi dati sperimentali.

La prima è che il seme karmico non è di numero infinito, sono emersi ricorrenti alcuni semi karmici, alcune strutture fondamentali di base che riguardano tante diverse persone. Tra quelli più diffusi ci sono il fallimento, l’egocentrismo, l’amore, la violenza, l’identità.

La seconda conseguenza è che ci sono strutture negative in numero definito che si articolano in esperienze, come se vi fossero poche e definite strutture di energia negativa che sperimentassero tutte le proprie possibilità di applicazione nelle diverse infinite individualità. Non è infinito il negativo, non è infinito il male, anzi è molto definito, circoscritto. 

Non tipi, individui

Poniamo che ci siano tre problemi: ansia, perdita di denaro ed emicrania. Quello che emerge dal lavoro fatto con Mind3® è che per il soggetto A il seme karmico di questi problemi è il fallimento. Per il soggetto B invece è l’egocentrismo. Questo rende impossibile la tipizzazione che procede dal riconoscimento di determinati elementi ricorrenti. Non è possibile la tipizzazione perché ci sono tanti diversi e unici individui. 

Per esempio non è detto che, nel caso specifico di un individuo egocentrico, l’egocentrismo sia il suo seme karmico, magari il suo seme karmico è il fallimento o l’identità. Allo stesso modo il seme karmico dell’identità si può esprimere nel “non so chi sono”, la radice dell’identità si può esprimere in un individuo egocentrico: “non so chi sono” e allora manifesto una versione di me stesso che è sopra le righe, che non è in equilibrio.

Veniamo al caso del seme karmico dell’amore. Chi vive in situazioni di mancanza di amore, di relazioni fallimentari, chi rincorre l’amore dall’esperienza con Mind3® mostra il seme karmico dell’amore. Il seme karmico dell’amore, della mancanza di amore genera degli eventi negativi che condizionano continuativamente e che nella storia transpersonale generano delle conseguenze. Ricordiamo che il seme karmico non è necessariamente biografico ma transpersonale. Può estendersi, espandersi in un tempo altro (e oltre) rispetto a quello che consciamente siamo capaci di comprendere. 

4 deduzioni generali

Da questi risultati vorrei proporti quattro deduzioni generali.

  1. Unicità e struttura. Ognuno di noi è unico, non è tipizzabile ma tutti noi a livello fondamentale agiamo all’interno della stessa struttura, una struttura inconscia e superconscia, una struttura che è essenzialmente spirituale. La mente rispecchia la struttura dell’universo. Ogni nostra mente è unica e procede all’interno di questa stessa struttura. Con questo riusciamo a cogliere il valore dell’unicità di ognuno di noi e allo stesso tempo a organizzarlo intorno a una struttura metafisica. Ogni psicologia si muove all’interno di una metafisica, ogni psiche si muove all’interno di un cosmo spirituale.
  2. Senso e direzione. Quando parliamo di blocchi, problemi e sofferenze, nella psicologia transpersonale parliamo di “emergenza spirituale” ovvero di un indicatore che qualcosa non sta funzionando nel senso di una direzione verso cui tendere. Il mio fallimento viene manifestato in diverse modalità, alla radice ho un seme karmico di cui non ho colpa, io non ho colpa del mio fallimento, esso ha una causa spirituale perché è disallineata rispetto al fine spirituale che io ho e questa direzione, questa spinta che fa emergere questi problemi mi guida esattamente a riconoscere qual è il mio seme karmico e a darmi gli strumenti per risolverlo. È una direzione che mi porta alla guarigione e che mi dice che questi miei problemi hanno un senso.
  3. Seme karmico x 2. Con il lavoro fatto con Mind3® emerge sempre di più il fatto che il seme karmico ha due differenti energie. Ha carica positiva e negativa. 0 e 1. Nel nostro seme karmico troviamo anche la nostra potenzialità. Dalla nostra debolezza viene rivelata la nostra potenzialità. All’interno del seme vi è il fallimento ma anche il successo. Questo si vede nella struttura, nello schema di diverse storie: persone che hanno avuto successo poi sono fallite. Persone che hanno vissuto moltissimo il fallimento poi insegnano il successo agli altri. La loro potenzialità è il successo che è nascosto, disseminato all’interno dello stesso seme karmico. Il nostro lavoro è togliere a livello inconscio tutte le parti negative, tutti gli 0. Dopo che l’inconscio sarà ripulito, potrà esprimere la sua unica pianta. Ti porto l’esempio del seme karmico dell’amore. Chi non trova l’amore dà amore nella vita, aiuta gli altri, spesso svolge una professione volta alla cura. Eppure persone così non trovano quell’amore oppure l’amore nella loro vita è fallimentare. La pianta della realizzazione, dell’affermazione delle potenzialità cresce ma di fianco cresce anche l’erba cattiva che rimane radicata e che ci rovina comunque la nostra vita o ci rende infelici, toglie la gioia che sentiamo dovrebbe essere l’unica realtà per noi. In ogni debolezza c’è la potenzialità realizzativa. Come insegna san Paolo, “Dica il debole sono forte”. Ogni volta che sono debole è allora che sono forte. 
  4. La realtà transpersonale è reale. Quando parliamo di karma, parliamo di una realtà che esiste, che è ancora qui e che ha la propria radice oltre l’individualità, di cui non si ha nessuna colpa ma che non ha nessuna causa attuale. C’è un senso perché quella realtà ancora ci condiziona negativamente ed è lì, qui perché il tempo per l’inconscio non esiste. Ciò dovrebbe spingerci alla ricerca della risoluzione radicale e con una motivazione entusiasmante: oggi abbiamo gli strumenti per risolvere, ripulire la negatività dal nostro seme karmico e far germogliare il nostro seme alla sua maggior realizzazione, far splendere le sue chiome al sole.  

Guarigione, libertà e realizzazione

Oggi possiamo seguire quella direzione di avanzamento e di crescita che ci mostra questo schema.  

1. Guarigione, passato, inconscio

2. Libertà, presente, conscio 

3. Realizzazione, futuro, superconscio

Per prima cosa la guarigione: ognuno di noi guarisce se stesso perché la guarigione avviene sul passato e sull’inconscio. 

Secondo passo: libertà. Libero dal mio passato, ora nel presente sono anche libero di scegliere il mio futuro: questo è il potere del conscio, se liberato dal peso negativo dell’inconscio, del seme karmico. 

Infine realizzazione. La guarigione non è l’obiettivo, la guarigione è un passaggio necessario per la realizzazione. Infatti dobbiamo prima guarire per poi essere liberi e per realizzarci nel futuro.  

Che senso ha la mia vita se non posso esprimere il meglio di me? 

Ho il diritto di esprimere il meglio di me e ho il dovere di farlo. 

Lo faccio ogni giorno ora che ho la possibilità. Come? 

Basta usare questi strumenti.

 

 

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