La rimozione collettiva è un titolo della collana Fondamenti di comunicazione che analizza uno dei meccanismi più invisibili e decisivi della comunicazione contemporanea: la capacità del sistema di far scomparire interi eventi dal discorso pubblico.
Partendo dal caso emblematico della pandemia da Covid-19, il libro mostra come non tutto ciò che scompare venga semplicemente dimenticato. Esiste una differenza fondamentale tra dimenticare e rimuovere: il primo è un processo naturale, il secondo è un’operazione attiva, selettiva, funzionale a equilibri di potere e gestione dell’attenzione.
Attraverso un’analisi chiara e strutturata, il volume esplora i dispositivi che rendono possibile questa rimozione — dalla gestione dei cicli mediatici all’ecosistema digitale, fino al ruolo diffuso di istituzioni, media e pubblico — mostrando come la comunicazione non sia mai neutra, ma costruisca ciò che può essere visto, discusso o ignorato.
Un testo essenziale per comprendere come funziona davvero il discorso pubblico oggi e per sviluppare uno sguardo più consapevole, capace di distinguere tra ciò che scompare per caso e ciò che viene fatto sparire.
Contenuti essenziali del volume
- La comunicazione dopo il demos
- Rimozione, censura, dimenticanza
- Il caso Covid
- Meccanismi di rimozione collettiva
- Lo sanno o scappano?
- I fantasmi
- Dare pace ai fantasmi