Episodio 16 – Garlasco, o la vertigine ontologica del diritto

In questo episodio parto dal caso giudiziario più controverso di tutta la storia italiana, il “giallo” di Garlasco, e scendo fino al punto che mi pare il più vertiginoso del nostro tempo: in fondo al diritto non c’è il diritto. C’è un vuoto. La modernità ha tentato l’esperimento più radicale che si possa immaginare, sostituire la metafisica con la procedura, e la giustizia è il nome di ciò che quell’esperimento non riesce a digerire.

Attraverso il caso di Alberto Stasi, provo a mostrare alcune cose scomoda: che la macchina del diritto produce violenza già nel suo funzionamento normale, prima di ogni errore; che l’innocente, oggi, ha più da temere del colpevole; e che il fantasma che il diritto rivela non è solo suo — è il fondamento mancato della democrazia stessa, che diamo per acquisita proprio mentre vacilla.

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